"Paradiso perduto... Voi che tingete il mare del colore dello zinco,che trasformate il bosco in un deserto giallo e il vento in un fumo di polvere da sparo,che bruciate il cielo... Voi che cercate di ripetere l'atto malvagio di Lilith,la donna senza limitazioni che fu la prima moglie di Adamo e divento' sposa del Diavolo... Voi,che tentate di ripetere la rivolta provocata da quello splendido Lucifero che era il più brillante nel cielo... Ascoltate l'afflizione della sottospecie alata che vola alta nel cielo. Loro sono i messaggeri del creatore,sono quelli che annunciano il giorno del Giudizio Universale. Non sono ne' dei ne' uomini... Si chiamano angeli..."

Ballata ai vermi, sequel: Ecco il soffio vitale dei vermi che brulicando nella carne putrefatta del mondo si soffocano da soli gli uni con gli altri... Ecco la linfa vitale che scorre rossastra tra le mie dita infelici e contratte... I veli che celano le anime corrotte sono cremisi e tinti di sangue perverso... Ed ecco il rantolo del soffocamento, ed ecco il grido distorto che annuncia la fine dell'era. Un bacio mortale, un bacio che trascina via l'anima dal corpo, che la scinde rapendola e relegandola nell'eterno dolore. Come una scossa elettrica che pervade le membra sento le tue dita affondare nel mio corpo, penetrare e far sanguinare la mia carne dopo aver frantumato al passaggio le ossa che gli impedivano il lavoro... Ora manipolando la mia anima, martellando contro il mio petto con un battito diverso posso sentire il sussulto di un anima tormentata, la mia... Voce doppia e gemiti nuovi.. Ecco cosa si aggiunge alla ballata dei vermi. Mortali individui senza significato alcuno che strisciano ai piedi dell'eterno signore con la lingua mozzata. Tacete davanti alla suprema sapienza, tremate fino alla follia contorcendovi in dolorose forme. Agonizzando come alghe nel fondo del lago. Nove attimi alla distruzione, via una gamba dall'addolorato impiccato, giace immobile con la corda alla gola, la sulla cima del picco della morte... Otto attimi alla distruzione, taglia le mie carni e cibati del mio corpo, cibati del mio io e pervadilo di nuova essenza e significato. Sette attimi alla distruzione, cavami gli occhi e rendimi viva... dammi il senso di poter vedere, dammi il senso di poter amare... Sei attimi alla distruzione, da sola perderò la lingua per impedire alla mia anima di venire fuori e distruggere ciò che d tempo cerco di costruire. Cinque attimi alla distruzione, non odo più il suono della mia voce che implora... Quattro attimi alla distruzione, ora rido, lo so, sento la bocca distorta e le mani che si ancorano disperatamente nella terra friabile che mi attornia, sento la terra scivolare tra di esse e mescolarsi con il mio sangue, Tre attimi alla distruzione ed ecco che nemmeno più riesco a manovrare il mio corpo. Due attimi alla distruzione, sento solo la presenza di un boia accanto a me. Non desidero finire così... Non desidero rinunciare. Un attimo alla distruzione, scintillio dell'ascia che cala su di me... Distruzione, terra bruciata e corpi in fiamme, cadaveri danzanti dalla pelle cadente e annerita, bocche dilaniate e risate glaciali. Fine.



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